
Le competenze chiave per l’apprendimento permanente
Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione, fina dalla metà degli anni ’90 del Novecento, si sono posti il problema della necessità che i cittadini dell’Unione sviluppassero, a partire dal sistema formativo e lungo tutto l’arco della vita, alcune competenze ritenute indispensabili per la società complessa in cui viviamo.
Il 18 dicembre 2006, con una prima Raccomandazione, sono state definite otto competenze chiave per l’apprendimento permanente, a cui si sono ispirati tutti i Paesi dell’Unione. Anche in Italia tutti i documenti di indirizzo alle scuole hanno indicato lo sviluppo delle competenze chiave come la finalità a cui tendere attraverso i saperi e le abilità di base. Tale finalità è richiamata espressamente nel Documento tecnico allegato al D.M. 139 del 2007 sull’innalzamento dell’obbligo di istruzione; nei DPR 87, 88,89 del 2010 sul riordino degli Istituti Professionali, Tecnici e dei Licei, nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012, nonché nelle nuove Linee guida degli istituti Professionali emanate nel 2018 a seguito del D.lvo 61/2017 che ha ulteriormente modificato l’assetto degli Istituti Professionali.
Nel frattempo, il 22 maggio 2018, il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione hanno emanato una nuova Raccomandazione di revisione delle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente, che integrava e modificava quella del 2006, alla luce degli importanti mutamenti socioeconomici e politici intervenuti nel decennio precedente.
Un altro importante documento, anche ai fini della definizione del concetto di competenza in contesto europeo, è la Raccomandazione del 22 maggio 2017 sul Quadro Europeo delle Qualifiche e dei Titoli (EQF), che propone anche il modello europeo di certificazione delle competenze ottenute in contesto formale, non formale e informale dai cittadini dell’Unione.
Definizione della competenza in contesto europeo.
Nella Raccomandazione del 22 maggio 2017 le competenze chiave sono così definite:
“Ai fini della presente raccomandazione le competenze sono definite come una combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti, in cui:
- A) la conoscenza si compone di fatti e cifre, concetti, idee e teorie che sono già stabiliti e che forniscono le basi per comprendere un certo settore o argomento;
- B) per abilità si intende sapere ed essere capaci di eseguire processi ed applicare le conoscenze esistenti al fine di ottenere risultati;
- C) gli atteggiamenti descrivono la disposizione e la mentalità per agire o reagire a idee, persone o situazioni.
Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, l’occupabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile, una vita fruttuosa in società pacifiche, una gestione della vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva.
Esse si sviluppano in una prospettiva di apprendimento permanente, dalla prima infanzia a tutta la vita adulta, mediante l’apprendimento formale, non formale e informale in tutti i contesti, compresi la famiglia, la scuola, il luogo di lavoro, il vicinato e altre comunità.
Le competenze chiave sono considerate tutte di pari importanza; ognuna di esse contribuisce a una vita fruttuosa nella società. Le competenze possono essere applicate in molti contesti differenti e in combinazioni diverse. Esse si sovrappongono e sono interconnesse; gli aspetti essenziali per un determinato ambito favoriscono le competenze in un altro. Elementi quali il pensiero critico, la risoluzione di problemi, il lavoro di squadra, le abilità comunicative e negoziali, le abilità analitiche, la creatività e le abilità interculturali sottendono a tutte le competenze chiave.”
Nella Raccomandazione del 2017 EQF vengono fornite le seguenti definizioni, utili alla certificazione delle competenze:
- «risultati dell’apprendimento»: descrizione di ciò che un discente conosce, capisce ed è in grado di realizzare al termine di un processo di apprendimento; sono definiti in termini di conoscenze, abilità e responsabilità e autonomia;
- «conoscenze»: risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche che riguardano un ambito di lavoro o di studio. Nel contesto dell’EQF, le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche;
- «abilità»: capacità di applicare le conoscenze e di usare il know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto dell’EQF, le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (comprendenti la manualità e l’uso di metodi, materiali, strumenti e utensili);
- «responsabilità e autonomia»: capacità del discente di applicare le conoscenze e le abilità in modo autonomo e responsabile;
- «competenza»: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale.
Nel formato europeo EQF, l’atteggiamento competente è definito in termini di responsabilità e autonomia. In pratica, ciò che definisce una persona competente è la sua capacità di agire conoscenze, abilità, risorse personali, sociali, metodologiche in modo autonomo e responsabile.
Autonomia e responsabilità, intese unitamente, definiscono l’aspetto etico dell’agire competente: autonomia non significa solo agire senza bisogno di continue istruzioni, prescrizioni, controlli, ma anche avendo la consapevolezza del significato e della motivazione dell’agire (in senso kantiano); responsabilità significa agire sempre prendendosi carico delle conseguenze dei propri atti, a vantaggio del bene comune, mai contro di esso.
L’agire etico può essere riassunto nelle due regole auree che fin dai tempi antichi sono state raccomandate dalla filosofia, dal diritto e dalle religioni:
- Non fare il male, non nuocere, non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te;
- Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te; prenditi cura.
Queste sono le otto competenze chiave definite dalla Raccomandazione europea del 22 maggio 2018:
Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
- Competenza alfabetica funzionale
- Competenza multilinguistica
- Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
- Competenza digitale
- Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare
- Competenza in materia di cittadinanza
- Competenza imprenditoriale



